No-Made Boards: la tavola da surf che passerai a tuo figlio

Se c’è qualcosa che non fa pensare all’inquinamento, è una tavola da surf. Uno sport che è quasi una religione e che dipende totalmente da forze naturali quali onde e vento non può avere un problema proprio con l’attrezzatura che utilizza: le tavole comuni, in poliuretano e vetroresina sono invece inquinanti sia quando vengono realizzate che quando vengono buttate, di difficile smaltimento e breve ciclo di vita. Queste cose me le ha raccontate Eugenio, laurea in economia e barba rossa, circondato dalle sue tavole pulite e sincere: realizzate in legno, ecosostenibili, potenzialmente riciclabili e con un ciclo di vita lunghissimo. Ecco come e perchè due fratelli di Teramo sorridenti ed una ragazza intraprendente hanno fondato di No-Made Boards, le tavole da surf sostenibili e Made in Italy che lascerai ai tuoi figli.

▶︎ Chi c’è dietro a No-Made Boards (nome geniale)?
L’idea è stata mia (Eugenio Celli, ndr), di mio fratello Federico e fin da subito si è aggiunta anche Federica Ciarrocchi.

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▶︎ Perchè un laureato in economia si mette a costruire tavole da surf? Come avete cominciato?
I motivi sono tanti, al primo posto ci sono sicuramente la passione per il surf e per la falegnameria, ma anche la voglia di realizzare un progetto personale e la convinzione che bisogna trovare un lavoro cucito intorno alla nostra vita e non viceversa (o almeno provarci).
Come puoi immaginare tutto è cominciato per gioco. Abbiamo iniziato a costruirci le tavole per hobby e ci siamo innamorati cosi tanto del processo che “shapare” è diventato un bisogno fisiologico.
L’idea di utilizzare il legno come materiale principale è stata chiara nella nostra mente fin da subito, ma abbiamo affrontato quasi 2 anni di prove ed esperimenti prima di realizzare il primo prototipo funzionante.

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▶︎ Com’è attualmente il mercato di tavole da surf? Che spazio c’è per la sostenibilità?
Negli ultimi anni il surf è diventato un fenomeno di massa anche in Italia, dove si è creata una cultura forte. Sono sempre dipiù le persone che si avvicinano a questo sport e a questo stile di vita, in giro si vedono sempre più surf shop e sono nati moltissimi eventi dedicati a questo mondo.
Chiaramente la concorrenza è molto accesa e i brand storici hanno una buona fetta del mercato ma c’è spazio anche le piccole realtà locali. Le onde europee e italiane in particolare sono diverse da quelle californiane e tavole costruite da shaper che conoscono e surfano gli spot locali permettono sicuramente di sfruttare al massimo le condizioni dei nostri mari. L’eco-sostenibilità e il rispetto dell’ambiente sono parte integrante della filosofia del surf e di chi ama fare sport all’aria aperta in genere.
Si è sempre discusso del fatto che le tavole da surf, in poliuretano e vetroresina, hanno un fortissimo impatto ambientale sia nel processo produttivo che in quello di smaltimento e un ciclo di vita del prodotto relativamente breve.
Le nostre tavole rappresentano un’ottima alternativa, sono realizzate con materiali ecosostenibili e facilmente riciclabili, il processo produttivo ha un bassissimo impatto ambientale e l’impiego del legno paulownia associato alle corrette metodologie costruttive ne garantiscono un ciclo di vita lunghissimo.

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▶︎ Dove costruite le vostre tavole? Come funziona il vostro processo progettuale e produttivo?
Abbiamo un piccolo laboratorio a Teramo dove realizziamo tutte le nostre creazioni.
Tutto inizia dalla progettazione del modello, in questa fase tramite un software di disegno cad, viene creato il design della tavola da realizzare e in seguito viene scomposto nei singoli componenti che andranno a formare la tavola, tenendo conto delle cavità interne alla tavola, del peso finale e del volume.
Appena il progetto è completo vengono tagliati i singoli componenti che andranno a formare lo scheletro di ogni tavola e tramite l’ausilio di un sistema di dime e presse a freddo vengono incollati insieme, dando forma alla tavola grezza (Blank). Il blank così ottenuto viene poi “Shapato” interamente a mano con pialla e carta vetrata per sagomare i rail (bordi) e le linee d’acqua. In ultima fase la tavola viene laminata con 2 mani di bio resina epossidica.
Detto così sembra tutto molto veloce, ma il legno, la colla e la resina hanno bisogno dei loro tempi per essere lavorati e per completare una tavola impieghiamo circa 3 settimane.

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▶︎ Che prerogative hanno le vostre tavole? Quali sono i punti di forza?
Lavoriamo molto sul design per offrire modelli che siano performanti nelle onde nostrane ma anche che rispecchino le necessità di chi sceglie di farsi fare una tavola su misura.
Gli shape hanno una forte impronta retrò, con linee d’acqua morbide e volumi generosi per sfruttare al massimo anche le mareggiate più piccole. Infine c’è da considerare l’eco sostenibilità, sono tavole con un bassissimo impatto ambientale e l’utilizzo del legno le rende anche molto robuste, soprattutto se paragonate alle tavole tradizionali.

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▶︎ In che modo le tavole No Made sono sostenibili?
Le nostre tavole sono realizzate in pioppo di paulownia, un legno leggero e resistente, il cui albero ha una crescita velocissima, inoltre per la laminazione e la glossatura utilizziamo delle bio-resina epossidiche a bassissimo impatto ambientale.

▶︎ Come state distribuendo commercialmente le tavole? Dove possiamo vederle dal vivo?
Adesso lavoriamo esclusivamente su commessa, mi piace avere un rapporto diretto con il cliente, che prima di tutto è un surfista. Ascoltare le sue necessità e creare una tavola che sia unica, pensata intono al suo stile.
Se siete curiosi di vederle e anche di provarle, seguite la nostra pagina Facebook, siamo sempre in giro fra surf festival ed eventi con il nostro stand e vi teniamo in costante aggiornamento sul nostro viaggio.

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▶︎ Avete intenzione di espandervi e come?
Assolutamente si… I passi su cui stiamo lavorando sono due: la realizzazione di un e-commerce che crediamo oggi sia veramente indispensabile, e la realizzazione di un format di workshop da proporre in giro per l’Italia per offrire accanto al prodotto finito, l’esperienza del processo costruttivo.

▶︎ Avete avuto dei contatti col mercato estero?
Fino ad ora ci siamo concentrati solo sull’Italia ma ad agosto faremo un surf trip in macchina lungo le coste della Spagna fra Donostia e Santander, faremo provare le nostre tavole e scambieremo opinioni con chi surfa l’occeano tutti i giorni… Ancora non so dirti cosa ne uscirà fuori, ma incrociamo le dita.

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▶︎ News e progetti futuri?
Pochi giorni fa è uscito “Artigiani Del Mare”, il libro che racconta la sottocultura di shaper, artisti, designer e illustratori italiani che prendono costantemente ispirazione dal surf da onda e dal mare per creare le loro opere. Anche noi siamo stati onorati di partecipare a questo progetto e di raccontare la nostra esperienza. Stiamo lavorando al DIY CUSTOM KIT. Il prodotto dedicato a chi vuole vivere l’esperienza unica di costruire e surfare la propria tavola. Un Kit completo realizzato su commessa con tutto il necessario per assemblare, sagomare, rifinire e trattare la propria tavola in legno.

▶︎ LINK:
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MAIL: nomadeboards@gmail.com
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